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 THOBA   Miesbach - Bahnhofplatz

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Benvenuti a Miesbach

 Miesbach, capoluogo dell‘omonimo distretto, appartiene ai centri principali dell‘Alta Baviera. Qui si trova la culla della „Tracht“ (Tracht = il costume tradizionale e tipico dell‘Alta Baviera). La nostra cittadina è situata nel centro delle Prealpi bavaresi, a sud di Monaco di Baviera, in un paesaggio che a causa delle sue numerose colline è nominato avvolte anche „la Toscana dell‘ Alta Baviera“.

 Miesbach è a 688,85 m sul livello del mare (marca al municipio). Il punto più alto è lo Stadelberg con 924 m. Il comune che è il domicilio per 12.245 abitanti (01/01/2006) si estende su 32,15 km².
La città, un centro commerciale, amministrativo e scolastico, invita a una visita non solo la mattina di giovedì al „mercato verde“ sul Marktplatz (Piazza del Mercato) e al mercato dei bovini nel padiglione d’aste, la Oberlandhalle. Le mucche marroni-bianche - il „Miesbacher Fleckvieh“ (= il bestiame macchiato con origine a Miesbach) che si esporta in tutti i continenti - vengono allevate nella nostra regione e abbelliscono i nostri pascoli come prima.

 Ma la nostra cittadina ha da offrire anche altro:

Uno dei centri storici più belli nell‘Alta Baviera con numerose viuzze angolose e piazzette, ma anche con il Marktplatz, la piazza del mercato, con uno splendido albero di maggio ed un‘ atmosfera accogliente che è tipica per la Baviera.

 Per divertimento e svago provvede un gran numero di impianti sportivi e culturali come il palazzetto dello sport, la piscina all‘aperto, la palestra da pattinaggio e hockey su ghiaccio, campi da tennis e di tiro ed il centro culturale „Waitzinger Keller“ con le sue rappresentazioni di opere, operette, spettacoli teatrali, varietà e molto altro.

 Da noi si mantengono le usanze tradizionali e se le trasmettono ai giovani. Non si parla senza motivo di Miesbach come „la culla del movimento della ‚Tracht‘“. Nel centro storico si trovano le tradizionali aziende artigiane ed i negozi che producono e vendono la originale „Tracht“. La „Tracht“ di Miesbach, famosa in tutto il mondo, si indossa ancora oggi per tradizione ed affetto per la patria.

 Vorremmo invitarvi ad una passeggiata per il centro storico di Miesbach:

 Una passeggiata per la storia mutevole di Miesbach 

 Passeggiata: Waitzinger Keller - Stadtplatz - Marktplatz - chiesa evangelica - Rathausstraße - Fraunhoferstraße - municipio - Bahnhofplatz - Marienplatz - chiesa parrocchiale cattolica (ca. 2 ore)

 (1)  Il „Waitzinger Keller fu costruito nel 1877 come spaccio e deposito di birra a 4 grandi volte cilindriche nella cantina. Nel 1905 si eresse una sala con palcoscenico nel primo piano. Il „Waitzinger Keller“ apparteneva all‘omonima birreria che nel 1817 fu venduta dalla casa reale di Baviera, i Wittelsbach, alla famiglia borghese Waitzinger al prezzo di 43.200 fiorini.

Dopo la morte precoce di suo marito Augustin (il figlio dell‘acquirente), sua moglie Susanne Waitzinger, una donna energica e pia, rilevò l‘impresa nel 1855 e fece costruire nel 1877/78 „in mezzo ad un giardino meraviglioso e pieno di fiori le cantine spaziose che per l‘ ampiezza non sono molto inferiori alle prime birrerie di Monaco“.

Nell‘estate del 1905 suo nipote, Carl Fohr, cominciò ad erigere una sala sulla cantina. La sala fu arredata con finestre colorate e stucco fine in stile liberty. Il pittore Alois Dirnberger, cittadino di Miesbach, addobbò la sala inferiore (nella cantina) con delle immagini adatte ed aforismi. Il 5 agosto 1906 ebbe luogo l‘apertura solenne:

 „La sala per ora è tutta in bianco; la fine meridionale forma il palcoscenico, nella parte settentrionale è inserita una finestra dipinta di dimensioni enormi... La sala che davvero è un arricchimento per Miesbach ha senz‘altro una capacità di 600 persone con una distribuzione splendida dei tavoli come ieri ...“        

La sala, per molti anni centro della vita di società e dei circoli, fu chiusa a causa di pericolo di crollo nel 1976. Nel 1987 il comune acquistò il „Waitzinger Keller“ assieme al terreno circondante e, secondo una risoluzione del magistrato civico del 1992, fu trasformato in un centro culturale negli anni 1993 - 1997.

 (2)  Sulla nostra camminata in direzione al centro della città passiamo davanti alla „Trachtenhütte“ (= capanna della „Tracht“) che serve al „Heimat- und Volkstracht-Erhaltungs-Verein e.V.“ (= associazione per la conservazione della patria e dei costumi tradizionali) - fondato nel 1859 e l’associazione più vecchia del genere - come posto per le riunioni, per le sue feste ed anche per le prove delle danze. Un quadro che mostra persone nei loro costumi tradizionali della domenica del pittore Sepp Stallhofer (dipinto nel 1986) decora la zona dell‘ingresso all‘est.

 Il movimento della „Tracht“ ha la sua culla a Miesbach; la „Tracht“ di Miesbach ormai è un sinonimo per i costumi tradizionali della Baviera in genere. Il 4 aprile 1859 si formò come precursore dell‘associazione di oggi la società „Gemüthlichkeit“. Era la prima organizzazione che si adoperava per la conservazione dei locali costumi tradizionali. 

 (3)  Lo Stadtplatz(„Piazza della città“), anche chiamata „mercato di sopra“, era il primo centro della colonizzazione direttamente ai piedi della rocca più antica di Miesbach. La vecchia „Via del sale“ da Rosenheim a Tölz attraversava questa piazza dall‘est all‘ovest. Sotto la piazza fluisce il ruscello che ha dato alla città il suo nome: il „Miesbach“. Fino al 1824 attraversava la piazza in un colatoio aperto e veniva usato come guazzatoio per i cavalli.

 Il nome del ruscello deriva dalla parola dialettuale „Mias“ = Moos/Moor = palude/pantano. Spesso il ruscello straripava, l‘ultima volta nel 1946, e provocava danni disastrosi. Nel 1989/90 ebbe luogo una ristrutturazione sotteranea per evitare alluvioni nel futuro. Il ruscello segue la Ledererstraße e Frühlingstraße sotto terra e sbocca nella Schlierach vicino ai binari della ferrovia.

 Prima del grande incendio del 1783 il centro dell‘urbanistica si trovava allo Stadtplatz che è dominato dal castello nuovo (Münchner Straße 1), costruito nel ‘600.    

 (4)  Al castello apparteneva anche il cosiddetto „Haindlkeller“ (Rosenheimer Straße 2), la „casa dell‘aspettativa“ di un tempo, al piede del poggio. Nel periodo del barocco il Haindlkeller - fino a 1872 con la porta del mercato - era un edificio nobile ed imposante, in cui risiedeva l‘aspirante al governo.

 Nella cantina si trovano volte cilindriche estese che risalgono al ‘500 - ‘600. L‘edificio con tetto a padiglione che si eleva sopra la cantina fu costruito nel 1923 in forma all‘ antica secondo il progetto dell‘architetto Karl Wegele. La casa fu restaurata ed ingrandita nel 1984/85.        

 (5)  La Villa Kammerer fu eretta nel 1863 per il notaio reale in stile all‘italiano. Dal 1887 fino al 1892 il poeta e vincitore del Premio Nobel, Paul Heyse, alloggiava qui diverse volte.

 (6)  La pretura di Miesbach fu edificata nel 1901 come „Pretura Reale Bavarese“. La costruzione neo-barocca è ancora oggi il foro locale per il distretto di Miesbach.

 (7)  Si innalzò quest‘edificio nel 1914 come ufficio del presidente del distretto; ricopre questa funzione ancora adesso.

 (8)  Questo castello di un tempo, oggi l‘ufficio d‘agrimensura, costruito nel 1611, si presenta ora in una forma molto semplice.

 I conti di Maxlrain costruirono questo castello anzitutto come residenza dell‘ amministrazione padronale nella località più importante e centrale della contea Hohenwaldeck. La famiglia signorile invece risiedeva nel castello vicino di Wallenburg a nord di Miesbach.

 Originalmente la costruzione a due piani possedeva quattro torri agli angoli con tetto a bulbo, un tipo molto diffuso nell‘architettura dei castelli di campagna nella Baviera del ‘500 e del ‘600. Le semplificazioni del 1734 (rimozione delle torri nell‘anno in cui la contea Hohenwaldeck e così anche Miesbach diventarono parti della Baviera) e dopo il grande incendio del 1783 ebbero come risultato un‘edificio senza struttura che solo nell‘ interno - nel corridoio del pianterreno - possiede ancora reminiscenze al barocco.

 (9)  La vecchia taverna Beer (Stadtplatz 9), oggi un ristorante italiano, è uno dei pochi edifici che non fu distrutto dall‘incendio del 1783. Interessante è la pittura murale dell‘anno 1800 che mostra un panorama dell‘abitato ed un‘immagine di San Floriano. I telai delle finestre risalgono all‘epoca del rococò.

 (10) La fontana di San Michele forma il centro dello Stadtplatz. Fu eretta secondo il piano dello scultore di Monaco, prof. Bernhard Bleeker, in memoria della „Sendlinger Mordweihnacht“ („Il Natale Sanguinoso di Sendling“) del 1705, come monumento ai caduti delle guerre del 1705, 1866 e 1870/71.

 Dal bacino si erge San Michele, ai suoi piedi il drago sconfitto. La colata della figura di bronzo fu eseguita nella fonderia di Ferdinand von Miller.

 La fontana assieme al cerchio dei tigli, entro cui è situata, sono caratteristici per la progettazione delle piazze alla fine dell‘800.

 Molti edifici attorno allo Stadtplatz sono osterie o trattorie di un tempo, case a due o tre piani, che si sviluppavano con il traffico commerciale, il trasporto del sale ed il pellegrinaggio fiorente nel ‘700, ma anche con il turismo che nacque nell‘800.  

 (11) Il fabbricato a tre piani dell‘albergo Waitzinger con tetto a padiglione domina la piazza al lato meridionale. Da quest‘edificio si diffuse l‘incendio grande del 1783.

 La costruzione attuale fu edificata nel 1783 - 1785; nel 1922 furono aggiunti la nicchia d‘ entrata in stile liberty ed il grande dipinto murale sulla facciata principale.

 La birreria Waitzinger, acquistata dalla famiglia Waitzinger nel 1817, diventò la birreria privata più importante della Baviera meridionale e la più grande al di fuori di Monaco.

 L‘affresco sulla facciata settentrionale dell‘edificio ricorda al famoso pellegrinaggio alla „Madonna dolorosa sotto la croce“ della chiesa parrocchiale che nel ‘700 attirò migliaia di pellegrini provenienti dalla Baviera meridionale, dalla Svevia e dal Tirolo - una sorgente del benessere per i cittadini di Miesbach.

 Secondo la leggenda una notte l‘immagine miracolosa irradiò una luce talmente chiara cosichè molti fedeli vennero a questo prodigio; quest‘evento iniziò il pellegrinaggio famoso. Il primo esaudimento è tramandata dal luglio 1693, quando un certo Thomas Auracher fu liberato da una malattia grave degli occhi.

 I libri dei miracoli tra il 1695 ed il 1703 ci raccontano di 13.330 esaudimenti delle preghiere, in parte di qualità eccellente.  

 (12) La casa Stadtplatz no. 12 serviva tra il 1722 ed il 1804 come canonica in cui vivevano temporaneamente 10 - 12 sacerdoti del santuario. Nel 1783 la casa bruciò completamente, ma fu ricostruita. Nell‘anno 1905 si aggiunse un terzo piano con un tetto a padiglione ed una balaustra in stile neo-barocco, tipico per quell‘epoca. Tra il 1804 ed il 2002 era siede della farmacia più vecchia della città, la „Alte Stadtapotheke“.

 Scendiamo il Lebzelterberg, una viuzza stretta e ripida.

 (13) Una piccola fontana, il „Trachtenbrunnen“ creata dalla scultrice Ursula Kemser-Dieß nel 1986, si trova nella parte superiore del vicolo. Mostra una donna nel festivo costume tradizionale in mezzo a un piccolo bacino grazioso. Ricorda un‘altra volta che Miesbach è la culla del movimento della „Tracht“.

 (14) Il „Lebzelterberg“ deve il suo nome ai „Lebzelter“, fornai che in tempi passati producevano i „Lebzelten“ (= tipo di panforte), ma anche candele, prodotti di miele (p.e. idromele), dolci e biscotti.

 La pasticceria di oggi con caffè continua la vecchia tradizione.

 (15) Un affresco notevole, eseguito da Richard Schaupp circa nel 1935, si vede sulla facciata dell‘edificio Lebzelter Berg no. 2. Rappresenta una scena della rivolta dei contadini del 1705. Quest‘insurrezione, nominata anche „Sendlinger Mordweihnacht“ (= „il Natale Sanguinoso di Sendling“), costò la vita di ca. 1.500 uomini.

(16)Adesso ci troviamo al Marktplatz, la piazza del mercato, da molti nominato anche „mercato di basso“ (a differenza del „mercato di sopra“, il Stadtplatz).

 Le case attorno alla piazza si presentano in uno stile storico e tradizionale. In primi tempi erano le piccole fattorie e le officine degli artigiani come fabbri, cappellai, bottai ecc. ma anche le casupole dei minatori.

 In contrasto con lo Stadtplatz che si rappresenta in una maniera più urbana con i suoi palazzi grandi ed alti, al Marktplatz le case sono più rurali, piccole e basse - tranne alcuni edifici dominanti, come la trattoria „Bräuwirt“ o diversi negozi al lato occidentale in direzione della Rathausstraße che furono costruiti però solo alla svolta del secolo.

 (17) In mezzo alla piazza si erige l‘albero di maggio, alto 30 m, la prima volta alzato in questa forma nel 1968.

 Prima furono eretti a Miesbach alberi di maggio più piccoli, per esempio presso la „Trachtenhütte“ o negli anni ’30 anche sul Marktplatz.

 Sino dal 1968 ogni cinque anni si rizza quest‘albero enorme coll‘aiuto dei cosiddetti „Schweiberln“ (sbarre lunghe di legno, legate una coll‘altra con un cavo affinché possano essere usate come tenaglie gigantesche) e forza muscolare umana.

 L‘albero di maggio è decorato di molti simboli delle corporazioni artigiane. Lo stemma della città e la bandiera bavarese sono attaccati alla cima dell‘albero, colorato in bianco-blu.

 Da capo a piedi e da sinistra a destra ci sono i seguenti simboli delle corporazioni artigiane con i loro attributi:

 tornitori, conciatori, macellai, fabbri/magnani, cappellai, sarti/calzolai, falegnami/

carpentieri, imbianchini/muratori, commercianti, professori/ufficiali, minatori, contadini, fornai e birrai. È aggiunta una coppia in costumi tradizionali.

Solo le insegne delle corporazioni artigiane pesano ca. 800 kg. Il peso totale dell‘albero ammonta a ca. 3.200 kg con un‘altezza di ca. 26 m.

 (18) Accanto all‘albero di maggio si trova il Märchenbrunnen („fontana delle favole“). Quando nel ‘600 l‘odierno Stadtplatz, il „mercato di sopra“, diventò troppo stretto per i mercati dei bovini e cavalli, si impiantò il „mercato di basso“ alla riva della Schlierach che in quel periodo si diffondeva con i suoi diversi rami in tutta la vallata. Per abbeverare il bestiame ci voleva dell‘acqua.

Nel 18° secolo si menziona un pozzo di legno. Nel 1921 fu costruita la „fontana delle favole“ dall‘architetto Karl Wegele nel quadro dell‘abbellimento della piazza. Le figure furono ideate dal professore Georg Römer di Monaco che progettò sulla colonna centrale un‘anatra coronata. Rana, lumaca, gambero e tartaruga si trovano sull‘orlo della fontana.

 A causa del suo stato sciupato la fontana fu ricostruita nel 1972.ed ottenne l‘aspetto odierno.

 Sulla Piazza del Mercato hanno luogo ogni giovedì il mercato di alimentari (anzitutto frutta e verdura), ma anche le fiere (quattro volte all‘ anno), altri mercati e tanti spettacoli.

 (19) Alle case più antiche di Miesbach appartiene la trattoria „Himmisepp“, oggi una pizzeria italiana (Marktwinkl no. 10). Rimase risparmiata dal grande incendio del 1783 e possiede nel primo piano una costruzione di ceppo di legno. Eccelente la scultura di legno del barocco, mostrando Dio Padre nelle nuvole con scettro e globo imperiale del ‘700.

 Il nome „Himmisepp“ („Beppe del cielo“) deriva da un proprietario pristino col nome Josef Himmel („Giuseppe Cielo“).     

 (20) Nel sud si erge il campanile appuntito della chiesa evangelica che si inserisce armoniosamente nell‘ambiente di Miesbach. Nel 1908 - dopo lunghe preparazioni - la piccola comunità protestante di Miesbach, fino a quel tempo diretta da Tegernsee e Rosenheim, riuscì a costruirsi una propria casa del Signore.

 L‘aspetto esteriore si presenta in una forma abbastanza semplice. Nell‘interno vediamo un soffitto aperto di legno; sopra l‘arco del coro si trovano le immagini dei quattro evangelisti, le finestre con arco a tutto sesto contengono pitture su vetro colorato. La pala d’altare con una rappresentazione del Signore Crocifisso fu dipinta dal pittore Fritz Freund.

Nel 1984/1985 si costruì accanto alla chiesa una canonica. Un muro separa la chiesa, la canonica ed il giardino dal rumore e dalla laboriosità della Rathausstraße.

 (21)Camminando lungo la Rathausstraße („Via del Municipio“) raggiungiamo il municipio. Al lato orientale del municipio inizia la Fraunhoferstraße che viene nominata anche la „via dei ‚Trachten‘“ di Miesbach. Chi comincia all’inizio della strada con l’acquisto dei diversi componenti che appartengono ai costumi tradizionali ed originali, alla fine della strada indosserà una completa „Tracht“ bavarese.

Dal sarto ed il „Säckler“ che produce i pantaloni originali di cuoio fino al gioielliere ed il cappellaio qui si trova tutto ciò che ci vuole per un‘intera „Tracht“ genuina.

 (22) Dopo questo piccolo viaggetto torniamo al municipio. Al posto del vecchio magazzino di sale si costruì nel 1880 il municipio in stile neo rinascimento. Il fabbricato imponente documenta l’orgoglio dei cittadini di Miesbach e del loro magistrato comunale della cosiddetta „epoca dei fondatori“.

 L’edificio fu costruito sotto l’attivo sindaco Johann Baptist Wallach contemporaneamente non solo come municipio ma anche come scuola maschile che si trovava qui fino al 1937, quando furono unite la scuola maschile e la scuola femminile e si edificò una costruzione nuova alla Münchner Straße.

 Nella sala d’ingresso si trovano quattro affreschi notevoli, dipinti dal pittore Sepp Stallhofer, che mostrano scene della storia della nostra cittadina.

 (23) Tra il lato occidentale del municipio ed il passaggio a livello si trova il monumento che ricorda alla prima trasmissione di corrente industriale nel mondo.

 Il 16 settembre 1882, presso l‘esposizione internazionale di elettricità a Monaco, Oskar von Miller e Marcel Deprez sono riusciti come primi a fare la prova che si può trasportare elettricità in alta tensione anche su lunghe distanze.

 Miesbach venne scelta come luogo della trasmissione, perché la miniera locale era all’avanguardia sotto l’aspetto tecnico ed Oskar von Miller era amico del direttore della miniera, Carl Fohr.

 Fohr per l‘esperimento mise a disposizione una piccola macchina a vapore per mettere in moto il generatore. Esso alimentò una conduttura aerea che consistette di due fili della linea del telegrafo con corrente continua di 1343 volt. Con un grado di efficienza di solo 22 % si potè trasmettere la forza di 2 CV. Bastavano per mettere in moto tramite una pompa elettrica una fontana artificiale a una distanza di 57 km nel Palazzo di Vetro a Monaco.

 Il tentativo riuscì al primo colpo ed ognuno rese conto che un’epoca nuova sul settore dell’elettricità era cominciata.

 Nel 1982 fu collocato questo monumento dall’architetto Norbert Widmoser che lo interpreta come segue:

 „L’universo (la sorgente di tutte le energie), presentato come una sfera negativa, si sviluppa dal posto e rappresenta il polo negativo. La sfera che si libra là sopra (la terra) forma il polo positivo, l’acqua la forza motrice. Attorno al globo terrestre si tende un nastro con le formule per la resistenza e la tensione che rendono possibile questa grande impresa tecnica.“

 (24) Passiamo per diversi vicoli e piazzette e raggiungiamo il Marienplatz, („Piazza Santa Maria“).

 Al lato occidentale della piazza, sulla facciata della pasticceria Kern (parte posteriore dell’edificio Frühlingstraße 21), si trova il grande dipinto murale delle „Nozze di Cana“, creato da Heinrich Bickel in „stile alpino/nativo“.

 La colonna graziosa in onore della Madonna sul lato meridionale della piazza produsse lo scultore Josef Hamberger di Rosenheim nel 1962. La statua di bronzo di Santa Maria assieme al Bambino Gesù è fissata a una colonna di travertino. Ogni anno, la vigilia dell’Assunzione della Vergine (15 agosto), i fedeli vengono qui in una grande processione solenne con le candele per pregare insieme.

 Quando si rimodellò la piazza nel 1993, fu eretta sul lato settentrionale - dirimpetto alla colonna di Santa Maria - la „Fontana delle colombe“. L’artista Karl Jacob Schwalbach la eseguì per l’incarico del comune. La Bibbia ci riferisce che lo Spirito Santo discese nel battesimo di Gesù. Così la colomba - anche sinonimo della pace - diventò il simbolo dello Spirito Santo. Diverse epigrafi sulla fontana richiamano l’attenzione sulla simbolica cristiana.

 (25)  Al lato meridionale del Marienplatz svoltiamo nella Kirchgasse („Via Chiesa“). Nel timpano dell‘azienda artigiana di un tempo, Kirchgasse no. 8, vediamo l‘affrescodel „Haberfeldtreiben“. Miesbach, era il centro del cosiddetto „Haberfeldtreiben“, un tipo di giustizia sommaria vietata che veniva eseguita da una lega segreta dei contadini e coloni nel ‘800/‘900.

 (26) Sopra la Kirchgasse si erge il fabbricato imponente della chiesa parrocchiale Mariä Himmelfahrt (Santa Maria Assunta), costruita dopo il grande incendio del 1783 da Johann Baumgartner.

 L’interno della chiesa vecchia che fu destrutta quasi completamente dal fuoco era un capolavoro dello stucco barocco alpino.

 La chiesa di oggi fu eretta come una semplice sala dal 1783 al 1786. Caratteristico per il suo aspetto esterno è la guglia del campanile in stile classicistico ed il tetto elegante del coro. La decorazione ricca nell’interno in stile neoromanico in cui si manifestò l’orgoglio della borghesia agiata di Miesbach del ‘800 fu tolta nel 1936/37 e completamente nel 1962/63. Conservata però è la scultura della „Mater dolorosa“, scolpita nel 1665 da Johann Millauer che si salvò dalle fiamme del grande incendio. Questa scultura forma assieme al Crocifisso e due figure laterali il centro del coro. Nel 2001 ebbe luogo una restaurazione completa progettata dall’architetto Alexander Freiherr von Branca.        

  

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